La politica italiana dell’ultimo decennio, fra governi brevi e immobilismo

Italian policyForse più che in ogni altro periodo storico, la politica italiana dell’ultimo decennio è stata fortemente influenzata – in negativo – dalle vicende economiche. (A loro volta determinate dalla crisi mondiale, che, generatasi negli Stati Uniti sul finire del 2006, ha travolto l’economia europea qualche anno più tardi).

Per una serie di fattori strutturali e contingenti, sia politici che extrapolitici, nessuno degli schieramenti succedutisi al potere in questo lasso di tempo ha infatti saputo rispondere con efficacia alle domande più urgenti in materia di lavoro e sviluppo economico.

E più in generale, nessun leader sembra essere riuscito a restituire al Paese un senso di progettualità di ampio respiro.

Anche sul fronte delle riforme costituzional-istituzionali, pure lungamente attese – come quella della legge elettorale –, i governi italiani degli ultimi dieci anni hanno mostrato una certa debolezza e inconcludenza. Una situazione in parte imputabile – come in un circolo vizioso – a un sistema elettorale disomogeneo fra Camera e Senato, che non garantisce una maggioranza forte, e quindi una piena governabilità, ai partiti vincitori.

La scarsa risolutezza di Parlamento ed Esecutivo ha dunque lasciato spazio – specie negli anni fra il 2008 e il 2013 – a un rafforzamento della figura del Presidente della Repubblica, che da arbitro super partes quale si era quasi sempre mantenuto durante i precedenti mandati, diviene nella persona di Giorgio Napolitano un soggetto politico a tutti gli effetti.

Parallelamente, i continui scandali in fatto di corruzione, e l’incapacità di fornire soluzioni concrete ai bisogni del Paese, hanno alimentato nei cittadini sentimenti di grande insofferenza (e in certi casi, di vero disprezzo) verso la classe governante. Si è diffusa, così, la cosiddetta “anti-politica”, che ha trovato una sponda robusta nel nascente Movimento 5 Stelle guidato dall’ex comico Beppe Grillo.

L’insieme di tali fattori ha dato luogo a numerose crisi di governo, e all’alternanza di altrettanti esecutivi: ben 6 in 10 anni, a fronte di sole 3 tornate elettorali.